Opportunità e sostegni per eliminare le barriere architettoniche
Nel 2026 la Svizzera conferma il proprio impegno per l’accessibilità. La “Politica in favore delle persone disabili 2023-2026”, approvata dal Consiglio federale nel marzo 2023, stabilisce infatti un insieme di misure che hanno lo scopo di migliorare concretamente l’autonomia, la partecipazione alla vita sociale e la qualità dell’abitare per le persone con disabilità, comprese quelle con limitazioni motorie.
Tra le iniziative previste rientrano anche incentivi e agevolazioni per l’eliminazione delle barriere architettoniche in contesti pubblici e privati, attraverso soluzioni come montascale, servoscale, piattaforme elevatrici e miniascensori.
Le normative di riferimento: LDis e SIA 500
Anche per il prossimo anno, i principali riferimenti normativi per chi costruisce o ristruttura restano:
- la Legge sui disabili (LDis), che regola la progettazione accessibile di edifici residenziali con più di 8 unità abitative e dei luoghi di lavoro con oltre 50 dipendenti;
- la norma tecnica SIA 500 “Costruzione senza ostacoli”, che definisce gli standard minimi da applicare in fase di progettazione per garantire spazi accessibili.
Per gli edifici esistenti, l’obbligo di adeguamento è valido solo in caso di interventi edilizi significativi, e sempre nel rispetto del principio di proporzionalità: i costi per rendere l’immobile accessibile non devono superare il 5% del valore assicurato o il 20% dei costi complessivi dei lavori.
In entrambi i casi, soluzioni come montascale, miniascensori e servoscala si rivelano particolarmente efficaci e adattabili a diverse tipologie di edificio. Si tratta infatti di dispositivi che, grazie alla tecnologia attuale, possono essere installati anche in spazi ridotti e con interventi non invasivi, senza la necessità di opere murarie complesse né di modifiche strutturali significative.
Contributi federali e incentivi cantonali
A livello federale, l’Assicurazione Invalidità (AI) prevede finanziamenti diretti per interventi architettonici volti a favorire l’autonomia abitativa o, in alternativa, può fornire in prestito dispositivi tecnici.
Accanto al supporto federale, esistono incentivi cantonali, come quelli offerti dal Cantone Ticino. In questo caso, possono beneficiare dei contributi solo le persone residenti nel cantone in possesso dell’Assegno per grandi invalidi (AGI) e con una situazione finanziaria che rientra nei parametri stabiliti.
In quest’ultimo caso, sono finanziabili esclusivamente interventi con un costo superiore ai 3.000 franchi, fino a un massimo di 40.000 franchi. È fondamentale che la richiesta venga presentata prima dell’inizio dei lavori, poiché il contributo non è retroattivo e non viene concesso per opere già avviate o completate.

