Normativa

UTILIZZO IN SICUREZZA DEI DISPOSITIVI DI SOLLEVAMENTO PER PERSONE E COSE

Con l’espressione «apparecchi di sollevamento per persone e cose» o «dispositivi di sollevamento per persone e cose» si intendono ad esempio i servoscala o montascale, i montacarichi con trasporto di persone e le piattaforme di lavoro mobili elevabili.

Queste apparecchiature devono essere conformi alla Direttiva macchine 2006/42/CE e non a quella sugli ascensori 2014/33/UE. Il rimando ad una norma europea la dice lunga in materia: esistono si normative specifiche in Svizzera ma i continui rimandi a norme europee avvicinano moltissimo il nostro mercato a quello italiano ed europeo. Anche perché la quasi totalità dei prodotti per l’abbattimento delle barriere architettoniche è di produzione europea.

A questo punto prendiamo in considerazione la principale fonte normativa di riferimento italiana, per installare un ascensore, una piattaforma elevatrice un montascale o servoscala, sia esso a piattaforma o a poltroncina: La Legge 9 gennaio 1989, n. 13, resa esecutiva dal suo Decreto attuativo: il DM 236/89

Immissione sul mercato

I dispositivi di sollevamento per il trasporto di persone e cose possono essere immessi sul mercato solo se soddisfano i requisiti essenziali di sicurezza e tutela della salute indicati nella Direttiva macchine.

La velocità di spostamento massima consentita per questi dispositivi è di 0,15 m/s, a meno che non ci siano norme armonizzate che consentono un valore superiore. Se non esistono tali norme e la velocità supera gli 0,15 m/s, l’l’impianto rientra nel campo di applicazione della Direttiva sugli ascensori 2014/33/UE.

I fabbricanti di dispositivi per il sollevamento di persone con un’altezza di sollevamento superiore a 3 m che non sono conformi a una norma armonizzata devono sottoporre i loro prodotti a una delle seguenti procedure di valutazione della conformità indicate nella Direttiva macchine:

procedura di esame per la certificazione del tipo in base all’allegato IX e controllo interno sulla fabbricazione in base all’allegato VIII numero 3;
procedura di garanzia della qualità secondo l’allegato X.
Al momento della consegna dell’apparecchio, il fabbricante deve fornire all’acquirente la dichiarazione di conformità e il manuale d’uso. Il manuale deve essere redatto in una delle lingue ufficiali parlate nella regione di utilizzo del dispositivo.

Importante è comunque sempre tenere in considerazione il dettato normativo italiano: la principale fonte di riferimento normativo è il Decreto Ministeriale – Ministero dei Lavori Pubblici 14 giugno 1989, n. 236 che detta le “Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l’accessibilità, l’adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell’eliminazione delle barriere architettoniche.” (Pubblicato in suppl. ord. alla Gazzetta Ufficiale n.145 del 23 giugno 1989)

Il decreto in questione fissa anche le varie tipologie di montascale installabili a secondo che ci si trovi in ambiente pubblico o privato, ristrutturazione o nuova costruzione, residenziale o non residenziale. Valga in Svizzera come linee guida di progettazione

Ordinanza sulla sicurezza degli ascensori: [819.13] del 23 giugno 1999 (Stato 1° gennaio 2013)

Il Consiglio Federale Svizzero, uniformandosi ai dettati europei, nella ordinanza citata Ordinanza sulla sicurezza degli ascensori colloca i montascale nella più ampia famiglia degli ascensori, richiamando quindi di riflesso le normative poste in essere per questi.

Nella ordinanza si si specifica:
a.1
ascensore: un apparecchio che collega piani definiti mediante una cabina che si sposta lungo guide rigide e la cui inclinazione rispetto all’orizzontale è superiore a 15°, destinata al trasporto:
1. di persone,
2. di persone e oggetti,
3. soltanto di oggetti nella misura in cui la cabina è accessibile, vale a dire se una persona vi si può installare senza difficoltà, e se la cabina è munita di comandi al suo interno o a portata di mano della persona che vi si trova;

specificando e rimarcando che “sono parimenti considerati ascensori ai sensi della presente ordinanza gli apparecchi che si spostano lungo un percorso perfettamente definito nello spazio pur non spostandosi lungo guide rigide.

Controlli

punto 1.6
che “I comandi degli ascensori destinati al trasporto dei disabili non accompagnati devono essere opportunamente progettati e disposti.

Montascale: gli aspetti di prodotto

Come abbiamo visto il dettato normativo di riferimento anche per l’installazione di un montascale a piattaforma o di un montascale a poltroncina è il già citato DM 236/89.
Per quel che riguarda invece gli aspetti di prodotto, queste sono definite come norme UNI.

Le norme UNI

Queste sono norme volontarie che molte volte sono lì a recepire le Normative Europee CEN. La prima normativa di tipo UNI in materia di sostegni alla mobilità destinati a persone con problemi o disfunzioni motorie risale al 1991 mentre l’ultima è del 2009. Queste norme rappresentano un valido riferimento per chi produce e installa montascale e affini e deve necessariamente essere in grado di assicurare al cliente una qualità alta degli stessi. A seguire un elenco delle Norme UNI attualmente presenti e da rispettare.
• Norma UNI 9801:1991
Questa norma riguarda i sollevatori e trasportatori di tipo fisso, che siano essi definiti come montascale o servoscale, destinati alle persone disabili. Disciplina i requisiti di sicurezza.
Molto schematicamente questa normativa tende a definire lo scopo di sicurezza ed i criteri per la progettazione, la costruzione, l’installazione e la manutenzione dei montascala o servoscala motorizzati e fissi destinati in prevalenza al trasporto di persone con problemi motori o disabilità. La normativa attiene esclusivamente ai montascale motorizzati con gruppi di sospensione e trazione con installazione fissa e si riferisce al mezzo di carico che segue l’andamento dei gradini o del piano sottostante. La normativa non riguarda quindi le apparecchiature trasferibili, né quelle installate a bordo di veicoli o impiegate al fine di agevolare la salita sui veicoli. Questa Normativa entrò in vigore nella seguente data: 1991-09-30
Mentre venne ritirata in data: 2009-02-19 – e sostituita da una nuova normativa la UNI EN 81-40:2009

• Norma UNI EN 81-40:2009
Questa normativa definisce le Regole di sicurezza per la costruzione e l’installazione degli ascensori – attiene agli ascensori speciali per il trasporto di persone e cose. Bisogna arrivare al Paragrafo N° 40 per vedere comparire i montascale e le piattaforme elevatrici che si muovono su di un piano inclinato destinati alle persone con mobilità ridotta.
Questa normativa è la versione ufficiale della norma europea EN 81-40 datata ottobre 2008 e va a specificare i requisiti di sicurezza al fine costruttivo, fabbricativo e relativo all’installazione e alla manutenzione oltre che allo smontaggio dei montascale elettrici.
Si riferisce quindi a tre tipologie di servoscala:
1): a quelli dotati di poltroncina da destinare alla persona che necessita di sedersi per raggiungere una distanza da un punto all’altro.
2): a quelli dotati di piattaforma destinati alla persona in piedi
3): a quelli dotati di piattaforma destinata al trasporto di carrozzine che sono fissati alla struttura di un edificio e sono progettati per le persone con disabilità o scarsa e ridotta mobilità. Tale normativa è entrata in vigore il 19 Febbraio dell’anno 2009 ed è tuttora vigente.
Quel che maggiormente ci interessa affrontare in questa sezione sono gli aspetti pratici dei passi necessari per installare un servoscala in un condominio o in una casa privata.
L’installazione di un montascale non necessita di particolari permessi comunali quali permessi a costruire o SCIA in quanto opera facilmente removibile. Se la costruzione è privata non sono da richiedere permessi salvo il caso di edifici sottoposti a vincoli paesaggistici o delle belle arti, dove allora occorre rifarsi a specifiche indicazioni.
Nel caso di installazione in condominio non sono richieste maggioranze in caso di presenza di persona anziana o disabile. E’ sufficiente inviare una raccomandata all’amministratore almeno 90 giorni prima dell’installazione. Per evitare sbagli formali che potrebbero prestare il fianco a ricorsi e/o contestazioni è sempre bene contattarci e richiedere una consulenza personalizzata al singolo caso.

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